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Ciad, ex ministro del petrolio in manette

Djerassem Le Bemadjiel, ex ministro del Petrolio e dell’energia del Ciad, è stato arrestato nella capitale N’Djamena per vari capi d’accusa: appropriazione di fondi dello Stato, corruzione, danni al patrimonio pubblico, abuso d’ufficio e fiducia e ostacolo al buon funzionamento della giustizia. I fatti contestati risalirebbero agli anni in cui Le Bemadjiel era a capo del dicastero, tra il 2011 e il 2016. Stando al portale d’informazione Tchadinfos, Le Bemadjiel dovrà poi rispondere di irregolarità in alcune operazioni di revisione per alcune trattative con compagnie petrolifere straniere. Nelle mediazioni contestate sarebbe anche coinvolta la società britannica di auditing nel settore dell’energia Alex Stewart International. I legali di Le Bemadjiel hanno definito le accuse “senza fondamento“.

Per l’IGE, tra il 2013 e il 2014, sarebbero stati firmati due contratti di audit dal ministro incaricato del petrolio con le società Alex Stewart International, uno studio legale americano, e la società di revisione camerunense, Cameroun Audit Conseil, per l’audit dei contratti petroliferi conclusi dal Ciad. L’importo iniziale della rinuncia concessa dall’Organismo preposto agli appalti pubblici (OCMP) per tali contratti è di 19.630.000 dollari USA tasse incluse. Stranamente, rivela il documento, si è riscontrato che al momento della loro firma, l’importo iniziale è salito a 20.178.250 dollari, tasse incluse, una differenza positiva di 548.250 dollari.

Inoltre, pare che nell’ambito dell’esecuzione dei suddetti contratti, l’ex ministro del Petrolio avrebbe sistematicamente autorizzato il pagamento di 25 fatture per un importo cumulato di 16.900.000 dollari USA, a titolo di compenso all’Alea Stewart International in flagrante violazione delle disposizioni contrattuali. Ad aggravare la posizione – secondo la ricostruzione del portale TchadInfos – pare esserci stato il rifiuto dell’ex ministro di collaborare con la missione di controllo, intralciando quindi le indagini.

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