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4 Agosto 2020 – Strage nel porto di Beirut, oltre 70 morti e 3700 feriti. Dagli Usa test missilistico intercontinentale. Siria, Russia contro Israele

Continua a salire il bilancio delle vittime causate da una terribile esplosione nel porto di Beirut. Ora i morti sono saliti a 73 e i feriti sono oltre 3.700 feriti. Il Consiglio Supremo di Difesa, ha decretato lo “stato di emergenza per due settimane“, affidando ai militari la responsabilità di mantenere la sicurezza. Intanto il presidente libanese Michel Aoun ha definito “inaccettabile” il fatto che 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio, la probabile causa della tragedia, siano rimaste immagazzinate per sei anni nel porto senza alcuna misura di sicurezza. Il premier Hassan Diab, dopo aver promesso che i responsabili della strage pagherano ha rivolto un appello “A tutti i Paesi amici e fraterni che amano il Libano perché stiano al nostro fianco e ci aiutino a lenire le nostre ferite profonde“. 

Gli Stati Uniti hanno effettuato un test missilistico intercontinentale, lanciando dalla California un missile balistico “disarmato” del tipo Minuteman 3. Il vettore ha percorso 6800 km partendo dalla California e raggiungendo le Isole Marshall nell’Oceano Pacifico.

Nella sua prima raffica di endorsement per le elezioni di novembre, 118 candidati in 17 Stati, incluso New York, Barack Obama ha stranamente ignorato la giovane deputata progressista Alexandria Ocasio-Cortez, che dopo aver vinto le primarie correrà per riconquistare il suo seggio tra Bronx e Queen nella Grande Mela. La Ocasio è un astro nascente seppure considerata troppo ‘pasionaria’ ed estremista per l’ex presidente statunitense.

Il leader dei giovani socialdemocratici tedeschi (Juso), l’astro nascente del Spd Kevin Kuehnert, lascia a novembre la presidenza dell’associazione giovanile per candidarsi nel 2021 al Bundestag per l’Spd. 

La Federazione Russa ha condannato “fermamente” gli attacchi missilistici israeliani condotti la scorsa notte in Siria e invita le parti in campo ad evitare un’ulteriore aumento delle tensioni. Lo riferisce il ministero degli Esteri di Mosca che ha ribadito il sostegno alla sovranità e integrità territoriale della Siria.

Il rappresentante speciale di Donald Trump per il Venezuela Elliott Abrams ha ribadito che gli Stati Uniti non riconosceranno le “elezioni fraudolente” in programma il 6 dicembre.

Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, che ha dichiarato di avere informazioni su dove si trovi il re emerito Juan Carlos, esprime “assoluto rispetto per le decisioni della Casa reale” ma lascia intendere che sia stato il re Felipe VI a spingere il padre a lasciare il Paese. “Una decisione adottata per prendere le distanze da presunti comportamenti discutibili e riprovevoli” di un membro della Famiglia Reale.

L’eventuale uscita della Turchia dalla convenzione di Istanbul sulla violenza sulle donne, prima di essere dibattuta dal Parlamento di Ankara, é diventata oggetto di discussione all’interno della famiglia del presidente Recep Tayyip Erdogan.

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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