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25 Gennaio 2021 – Twitter in versione ‘1984’. Biden congela sanzioni a yemeniti Houthi. Tunisia e Libano, scontri tra manifestanti e forze dell’Ordine. Repubblica Centraficana, giustiziati 44 ribelli.

Arruolare gli utenti perchè segnalino presunti episodi di disinformazione su Twitter: è l’iniziativa annunciata dallo stesso social network che si prepara a varare un nuovo progetto battezzato ‘Birdwatch’. 

L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha disposto il congelamento per la durata di un mese delle sanzioni contro ribelli sciiti yemeniti Houthi.

Disordini e scontri tra giovani manifestanti e forze dell’ordine si sono registrati in serata a Sbeitla, in Tunisia, nel governatorato di Kasserine, dopo la diffusione della notizia della morte, all’ospedale di Sousse, di un giovane manifestante, secondo la famiglia colpito da un lacrimogeno della polizia negli scontri della scorsa settimana, proprio a Sbeitla. In tarda serata, riportano i media locali, sono arrivati in città gli uomini dell’esercito “al fine di proteggere beni pubblici e privati da eventuali violenze“. Intanto il presidente della Repubblica di Tunisia, Kais Saied, ha affermato che il rimpasto di governo annunciato dal premier, Hichem Mechichi, non è conforme alle disposizioni della Costituzione e in particolare all’articolo 92, secondo il quale modifiche alla compagine governativa devono seguire essere precedute da una delibera del Consiglio dei ministri. “Come possiamo permetterci di licenziare l’ex capo del governo per conflitto di interessi e poi proporre nomi sospettati di corruzione e conflitto di interessi?” si è chiesto Saied.

Scontri in Libano tra polizia e manifestanti che protestavano contro il lockdown imposto per arginare la diffusione del Covid che ha raggiunto un picco senza precedenti che aggrava la già devastante crisi economica. Sono stati bruciati pneumatici e lanciate pietre, le forze dell’ordine hanno risposto con il lancio di gas lacrimogeni e proiettili di gomma.

L’esercito della Repubblica Centrafricana ha ucciso 44 combattenti ribelli che hanno partecipato all’azione di accerchiamento della capitale Bangui nel tentativo di rovesciare il presidente rieletto Faustin-Archange Touade’ra, ha detto oggi il governo. Insieme alle “forze alleate”, l’esercito del Paese ha lanciato un’offensiva contro il villaggio di Boyali, a circa 90 chilometri dalla capitale.

Il divario tra ricchi e poveri per quanto riguarda l’accesso ai vaccini si sta allargando: è l’allarme rinnovato dall’Oms. 

L’europeista 43enne Kaja Kallas sarà la prima donna premier dell’Estonia. Il parlamento ha dato via libera oggi al suo governo di coalizione, che presterà giuramento domani. Kallas va dunque a unirsi alla ormai sempre più lunga lista di donne leader nei Paesi del Nord Europa: sono donne i capi di governo della vicina Lituania, della Norvegia, della Finlandia, dell’Islanda, della Danimarca, della Germania.

Un tribunale d’appello del Cile ha annullato oggi la sentenza in primo grado che condannava sei persone come autori materiali ed intellettuali del presunto omicidio dell’ex presidente Eduardo Frei Montalva, morto il 22 gennaio del 1982.

L’organizzazione non governativa Osservatorio venezuelano sul conflitto sociale (Ovcs) ha registrato 9.633 proteste nel 2020, una media di 26 al giorno. Si tratta di un calo del 42 per cento rispetto al 2019. 

Microsoft, colosso statunitense del settore digitale, sospenderà le donazioni politiche verso i deputati e senatori che hanno votato contro la certificazione dei risultati elettorali, che hanno conferito la vittoria delle presidenziali del 3 novembre scorso a Joe Biden. Lo ha reso noto la società di Bill Gates, sottolineando che la decisione finale in merito sara’ comunicata il 15 febbraio prossimo.

All’indomani della sua proclamazione come nuovo leader dei laburisti, Merav Michaeli ha annunciato l’uscita del partito dal governo di coalizione, ordinando ai due ministri Amir Peretz e Itzik Shmuli di rassegnare le dimissioni. “Il partito laburista sta ripartendo, lascerà l’esecutivo peggiore e più scorretto della storia di Israele“.

Tragedia sfiorata nell’incandescente Kabul: un mezzo dell’ambasciata d’Italia, utilizzato come navetta, è rimasto coinvolto nell’esplosione di un ordigno artigianale. Nella deflagrazione della bomba, secondo alcune fonti piazzata a bordo di un’auto parcheggiata, e’ rimasto lievemente ferito uno dei due passeggeri a bordo, l’autista e un domestico della sede diplomatica. 

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Nato a Torino il 9 ottobre 1977. Giornalista dal 1998. E' direttore responsabile della rivista online di geopolitica Strumentipolitici.it. Lavora presso il Consiglio regionale del Piemonte. Ha iniziato la sua attività professionale come collaboratore presso il settimanale locale il Canavese. E' stato direttore responsabile della rivista "Casa e Dintorni", responsabile degli Uffici Stampa della Federazione Medici Pediatri del Piemonte, dell'assessorato al Lavoro della Regione Piemonte, dell'assessorato all'Agricoltura della Regione Piemonte. Ha lavorato come corrispondente e opinionista per La Voce della Russia, Sputnik Italia e Inforos

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